Giovedì 30 Agosto

Letteratura


Performance

Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino

Luca Iaccarino, "Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino" (EDT, 2017)
In dialogo con Francesco Piperis, responsabile della comunicazione di Borgate dal vivo
In collaborazione con Occit'amo

Torino.
Elegante. Misteriosa. Golosa.
La città che ha fatto impazzire Nietzsche e ha inventato il tramezzino. Quella dov’è nata la cioccolata e Salgari ha fatto seppuku. È qui che oggi si mangia una delle cucine migliori del mondo, fatta di tradizioni e innovazioni,
di agnolotti del plin e ostriche virtuali. È qui che ci sono alcuni tra i migliori cuochi d’Italia.
Il problema è che qualcuno li sta uccidendo. Uno a uno. In modi del tutto imprevisti.
Un uomo solo che può salvarli: il più grande chef del mondo.
Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino è la più recente pubblicazione EDT nella collana Allacarta, la serie di racconti dedicati al viaggio e al gusto: scrittori contemporanei narrano il mondo attraverso il cibo.
Dopo Bajani a Berlino, Cavina a Napoli, Cognetti a NY, Culicchia a Pechino, Enia a Roma, Geda a Tokyo, Malvaldi a Barcellona, Pallavicini a Londra e Porro in Perù è la volta di Luca Iaccarino, che con questo giallo esplora le vette e il sottobosco culinario di Torino, in una girandola di assaggi, tra bicchieri di barbera e intuizioni investigative, che avvicinano il lettore al cuore pulsante di una città magica ma soprattutto buonissima.

“Qual è il miglior locale per capire Torino? Eccolo il midollo della questione.
La domanda mi stimola. Mi stimola così tanto che la estrapolo dal contesto, dal fatto che me la sta facendo lo chef più rivoluzionario di tutti i tempi a un tavolo de “La mela stregata” mentre qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi della città. Dunque ci penso davvero. Ci penso intensamente. Seriamente. Un posto che incarni la cucina torinese.
Che domanda. A parte che el matador ne ha fatti già fuori alcuni molto validi, ma non sono poi tanti i ristoranti che raccontino questa città.
«Ascultame, Fernando – dico allo spagnolo, molto compreso nel mio ruolo di esperto – lo soy che non è la respuesta che te aspetavi, ma io ti direi una vecchia piola.»
«Que es una piola?»
«Una piola es la vecchia hosteria, donde se beveva barbera e se mangiavano acciughe al verdes o tomini eletricos. Una vechia piola nel cuore de la vechia ciudad, con lo vechios silensios, los operajos, un piatto di peperones con las anchovas y poco altro».
Silenzio.
Contrazione.
Poi con un suo tipico scatto si tira su e s’allarga in un sorriso: «Me gusta mucho».

 


Ospiti
Luca Iaccarino

Luca Iaccarino, Giornalista


Location
Indicazioni stradali

Saluzzo, Antico Palazzo Comunale, Salita al Castello, h. 18.00