Venerdì 15 Luglio

BIGLIETTI DISPONIBILI 21:00 - Parco Salvemini
Corso Susa 128, Rivoli (TO)

Gli anni perduti di Nino Ferrer

Teatro

“Se ti dico Nino Ferrer, cosa ti viene in mente?” Spettacolo all'interno della stagione Scene dal vivo 2022.


Dettagli evento

Ingresso

Gli anni perduti di Nino Ferrer
di e con Federico Sacchi

Venerdì 15 luglio 2022 ore 21.00
Parco Salvemini, Corso Susa 128, Rivoli (TO)
Ingresso: 10 euro

A breve le info sull'acquisto dei biglietti

 

Descrizione

“Se ti dico Nino Ferrer, cosa ti viene in mente?” Probabilmente La Pelle Nera, Agata, Pippo Baudo, il festival di Sanremo, i varietà del sabato sera, il carosello, abiti eleganti, un sorriso smagliante e un ciuffo perfetto. Un’immagine cristallizzata nel tempo, quella che la gente vuole continuare a vedere.

Poi c’è il vero Nino. Un artista dalla carriera quarantennale, di cui gli italiani conoscono solo una piccolissima parte: quattro anni di successi e fama in crescita esponenziale a cui segue, da un giorno all’altro, una inspiegabile scomparsa dai palinsesti. Un genio ribelle, eclettico, inafferrabile, mai domo, disposto a tutto pur di essere libero. Anche a perdere il suo pubblico.

A vent’anni dalla scomparsa dell’artista il racconto degli anni perduti di un protagonista della musica internazionale. Un’immersione nella musica tra storytelling, teatro, video e nuove tecnologie. La formula ormai collaudata di Federico Sacchi arriva per una sera al parco Salvemini di Rivoli venerdì 15 luglio, all’interno della programmazione estiva di Scene dal Vivo, con quello che fu, nel 2017, il primo progetto di musictelling nato come mediometraggio e poi diventato spettacolo teatrale.

Gli Anni perduti di Nino Ferrer è il primo progetto sostenuto e autorizzato dalla famiglia Ferrari. Gli eredi hanno autorizzato i realizzatori a filmare la casa e lo studio di Nino, fatto che non accadeva dal 1980, e ad accedere all’archivio privato dell’artista, concedendo inoltre di utilizzare all’interno dello spettacolo quaranta foto inedite, una delle quali è stata liberata per i manifesti e il materiale promozionale.

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro della Tosse di Genova (27-29 aprile 2017) ed è stato replicato a Le Roi Music Hall di Torino (8-9 maggio 2017), suscitando l’interesse della stampa nazionale. Per la prima volta in una performance teatrale fu usato il guanto MIDI prototipale T8, che permette al performer di gestire la musica direttamente dal palco.

La storia di Nino è arrivata fino alle orecchie di Jovanotti, che ha voluto includere un lungo articolo su Federico Sacchi e sullo spettacolo all’interno di SBAM!, il libro/rivista uscito il 5 dicembre 2017 in concomitanza alla pubblicazione dell’album Oh, Vita!.

Federico Sacchi
Autore, regista e interprete, è ideatore delle performance di esperienza d’ascolto, veri e propri documentari dal vivo che fondono storytelling, musica, teatro, video e nuove tecnologie. Nei suoi spettacoli racconta intrecci tra musica e vita di artisti e dischi che hanno generato o ispirato rivoluzioni e movimenti culturali. Nel 2016 ha creato, in collaborazione con l’associazione DocAbout, il format di divulgazione musicale crossmediale reDISCOvery (www.rediscovery.it). Opera professionalmente nel campo musicale da più di tre lustri svolgendo l’attività di divulgatore musicale, organizzatore di eventi, mercante di dischi, presentatore, cantante, produttore, critico e consulente musicale.
Ha collaborato con Teatro Stabile Torino, MonfortinJazz Festival, Jazz:Re:Found Festival, Lovers Film Festival, SeeYouSound International Music Film Festival, Compagnia di San Paolo, Galleria Campari (per cui ha curato nel 2016 la sezione musica della mostra Bittersweet Symphony), Salone del Libro, Circolo dei Lettori e L’Indice dei Libri del Mese. Dal 2013 al 2016 è stato consulente musicale e organizzatore per il FuoriLuogo Festival. Dal 2017 è socio fondatore e consulente musicale del centro culturale FuoriLuogo.
Musicteller e musictelling sono due neologismi creati da Federico Sacchi per descrivere la sua figura professionale. Il termine è stato riportato sulla stampa nazionale per la prima volta dal giornalista Luciano del Sette nell’articolo “Sarà la musica che gira intorno”, pubblicato dal quotidiano Il Manifesto del 25 marzo 2016.





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