Venerdì 12 Giugno

21:30 - Musei Reali
Piazzetta Reale 1, Torino

Storie vere al 97%

Teatro

Anteprima BdV Festival


Dettagli evento

Ingresso

Storie vere al 97%
La X non è mai il punto dove scavare - Evento speciale per la giornata dell'archeologia
Con Alessandro Barbaglia
Musica dal vivo: Stefano Cavanna

Venerdì 12 giugno 2026, ore 21.30
Musei Reali di Torino

Giornate Europee dell’Archeologia 

I Musei Reali di Torino partecipano alle Giornate Europee dell’Archeologia con un programma dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio archeologico.
Due appuntamenti diurni, una speciale apertura serale del Museo di Antichità e uno spettacolo accessibile nel Teatro Romano accompagneranno il pubblico tra ricerca, divulgazione, musica dal vivo e teatro.
Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’importante occasione di incontro tra pubblico, musei, studiosi e territori, con l’obiettivo di avvicinare cittadini e visitatori al patrimonio archeologico attraverso eventi, approfondimenti, visite e spettacoli capaci di raccontare il passato in maniera contemporanea e accessibile.
Venerdì 12 giugno, ore 19.45-23.30
Apertura serale straordinaria del Museo di Antichità e spettacolo teatrale accessibile nel Teatro Romano.
Il cuore del programma sarà la speciale apertura serale di venerdì 12 giugno, dalle ore 19.45 alle ore 23.30, con ultimo ingresso alle ore 22.45.
 
Il pubblico potrà visitare il Museo di Antichità, con il percorso che comprende Archeologia a Torino, la Galleria Archeologica e le Basiliche Paleocristiane, e assistere allo spettacolo accessibile “Storie vere al 97% – La X non è mai il punto dove scavare” previsto alle ore 21.30 presso il Teatro Romano.
 
La serata intende valorizzare il patrimonio archeologico dei Musei Reali attraverso un’esperienza che mette in dialogo visita museale, racconto teatrale, musica dal vivo e accessibilità dei contenuti.
 
Nel segno di questa visione inclusiva della cultura, l’appuntamento sarà progettato per garantire la piena accessibilità alle persone con disabilità uditiva grazie alla traduzione in LIS – Lingua dei Segni Italiana, con la partecipazione di LISTEN APS, e alla presenza di sistemi di ascolto assistito dedicati a persone con ipoacusia, apparecchio acustico o impianto cocleare, grazie alla collaborazione con APIC – Associazione Portatori Impianti Cocleari.
 
Saranno infatti disponibili, fino a esaurimento, cuffie wireless collegate direttamente alla sorgente sonora. Sarà inoltre impiegata una tecnologia dedicata per l’ascolto del concerto da parte di persone con impianti cocleari e apparecchi acustici, pensata per migliorare sensibilmente la qualità dell’ascolto e ridurre le interferenze sonore.
 
Lo spettacolo, di e con Alessandro Barbaglia, con musica dal vivo di Stefano Cavanna e produzione Revejo, accompagnerà il pubblico in un racconto che intreccia parole, ricerca e immaginazione attraverso alcune delle più affascinanti scoperte della storia: dalla città di Troia alla Biblioteca di Alessandria, dai fossili di dinosauro ai semi antichi tornati a germogliare dopo millenni.
 
Pensato come anteprima di Borgate dal Vivo 2026 e realizzato in collaborazione con i Musei Reali di Torino, il recital riflette sul significato stesso della scoperta e sull’idea dello scavo come ricerca continua, dove la “X” non rappresenta un punto fermo ma un processo fatto di intuizioni, errori e possibilità.
 
La partecipazione alla serata (visita libera e spettacolo) prevede l’acquisto di un biglietto speciale a 7 euro, acquistabile al link: https://museireali.midaticket.com/eventi/12-giugno-estate-reale-giornate-europee-dellarcheologia-spettacolo-teatrale-e-apertura-serale-dei-musei-reali/
Gli accompagnatori di persone con disabilità possono accedere gratuitamente. Le persone con disabilità seguono la normale tariffa del biglietto.
 
Non sono previste riduzioni o gratuità per i possessori di Abbonamento Musei e Tessere turistiche.
In caso di maltempo: lo spettacolo si svolgerà al primo piano di Palazzo Reale, nel Salone delle Guardie Svizzere.
 
La Caffetteria Reale resterà aperta con una proposta di aperitivo pensata per la rassegna Estate Reale 2026, fino alle ore 21.30.
Prenotazione obbligatoria aperitivo: info@caffetteriareale.it
 
L’iniziativa rientra nella programmazione di Estate Reale 2026 ed è realizzata in collaborazione con una rete di associazioni attive sul territorio piemontese.
 

Evento a cura di: Musei Reali di Torino | Sponsor: IREN | In collaborazione con: Borgate dal Vivo

 

Descrizione

Storie vere al 97%- La X non è mai il punto dove scavare
Di e con: Alessandro Barbaglia
Una produzione Revejo
Musica dal vivo: Stefano Cavanna


Cosa significa davvero “scoprire”? E soprattutto: dove si scava, quando si cerca una verità? In Storie vere al 97%, Alessandro Barbaglia ci ha abituati a storie incredibili, documentate eppure così sorprendenti da sembrare inventate , in un recital che intreccia parole, immaginazione e realtà, ricerca e meraviglia.
Per questa doppia occasione speciale, il racconto si trasforma e si lascia attraversare dal tema dell’archeologia: la scena diventa un luogo di scavo, e le storie diventano indizi, tracce, frammenti di un passato da interrogare. Lo spettacolo, evento di anteprima di Borgate dal Vivo 2026, in collaborazione con i Musei Reali di Torino, è stato pensato da Barbaglia in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia. Lo spettacolo sarà accompagnato e impreziosito dalla presenza della lira greca antica (per restare in tema), suonata da Stefano Cavanna.
Al centro dello spettacolo c’è una domanda semplice e vertiginosa: la X segna davvero il punto in cui scavare? Oppure è solo un’illusione, un’ipotesi, un errore necessario? Le storie raccontate nascono proprio da queste “X”, da incognite che hanno guidato alcune delle più affascinanti scoperte della storia: la ricerca della città di Troia, trovata e fraintesa dal suo stesso scopritore; il mito e la perdita della Biblioteca di Alessandria; le prime sorprendenti scoperte dei fossili di dinosauri;
fino a ritrovamenti inattesi come antichi semi di dattero, rimasti dormienti per millenni e tornati a germogliare nel presente.
Sono storie in cui la verità non è mai un punto fermo, ma un territorio da attraversare. Perché l’archeologia, come la narrazione non cerca certezze assolute, ma tracce, possibilità, interpretazioni. E allora la X smette di essere un punto preciso e diventa un processo: prima incognita, poi intuizione, poi scoperta.
In questo equilibrio sottile tra realtà e invenzione, Barbaglia costruisce un racconto capace di divertire, emozionare e sorprendere. Perché, in fondo, tutte le storie sono vere. Al 97%.
E il resto è ciò che le rende indimenticabili.

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