Venerdì 12 Giugno

21:30 - Musei Reali
Piazzetta Reale 1, Torino

Storie vere al 97%

Teatro

Anteprima BdV Festival


Dettagli evento

Ingresso

Storie vere al 97%
La X non è mai il punto dove scavare - Evento speciale per la giornata dell'archeologia
Con Alessandro Barbaglia
Musica dal vivo: Stefano Cavanna

Venerdì 12 giugno 2026, ore 21.30
Musei Reali di Torino

Biglietto unico, posto a sedere (non numerato): 5€ + ddp

Evento a cura di: Musei Reali di Torino | Sponsor: IREN | In collaborazione con: Borgate dal Vivo

 

Descrizione

Storie vere al 97%- La X non è mai il punto dove scavare
Di e con: Alessandro Barbaglia
Una produzione Revejo
Musica dal vivo: Stefano Cavanna


Cosa significa davvero “scoprire”? E soprattutto: dove si scava, quando si cerca una verità? In Storie vere al 97%, Alessandro Barbaglia ci ha abituati a storie incredibili, documentate eppure così sorprendenti da sembrare inventate , in un recital che intreccia parole, immaginazione e realtà, ricerca e meraviglia.
Per questa doppia occasione speciale, il racconto si trasforma e si lascia attraversare dal tema dell’archeologia: la scena diventa un luogo di scavo, e le storie diventano indizi, tracce, frammenti di un passato da interrogare. Lo spettacolo, evento di anteprima di Borgate dal Vivo 2026, in collaborazione con i Musei Reali di Torino, è stato pensato da Barbaglia in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia. Lo spettacolo sarà accompagnato e impreziosito dalla presenza della lira greca antica (per restare in tema), suonata da Stefano Cavanna.
Al centro dello spettacolo c’è una domanda semplice e vertiginosa: la X segna davvero il punto in cui scavare? Oppure è solo un’illusione, un’ipotesi, un errore necessario? Le storie raccontate nascono proprio da queste “X”, da incognite che hanno guidato alcune delle più affascinanti scoperte della storia: la ricerca della città di Troia, trovata e fraintesa dal suo stesso scopritore; il mito e la perdita della Biblioteca di Alessandria; le prime sorprendenti scoperte dei fossili di dinosauri;
fino a ritrovamenti inattesi come antichi semi di dattero, rimasti dormienti per millenni e tornati a germogliare nel presente.
Sono storie in cui la verità non è mai un punto fermo, ma un territorio da attraversare. Perché l’archeologia, come la narrazione non cerca certezze assolute, ma tracce, possibilità, interpretazioni. E allora la X smette di essere un punto preciso e diventa un processo: prima incognita, poi intuizione, poi scoperta.
In questo equilibrio sottile tra realtà e invenzione, Barbaglia costruisce un racconto capace di divertire, emozionare e sorprendere. Perché, in fondo, tutte le storie sono vere. Al 97%.
E il resto è ciò che le rende indimenticabili.

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