LA MAGLIA NERA
Malabrocca al Giro d’Italia
Sabato 4 luglio 2026
Narratore: Alberto Barbi
Guida naturalistica: Laura Antiquario (tel. 347 600 0348)
Percorso: Sentiero dei gufi, percorso ad anello
Partenza ore 16:00, arrivo ore 20:00.
Ritrovo: stadio di Venaus ore 15:45.
Biglietto unico: 15€, prenotazione obbligatoria compilando il form dedicato, pagamento alla partenza. Chiusura iscrizioni il 4/7 alle 12:00.
Informazioni tecniche:
Escursione sul Sentiero dei gufi, con camminata fra antichi castagni. Si tratta di un facile itinerario accessibile a tutti e tutte, ma è necessario essere un minimo abituati/e a camminare in montagna.
250 metri di dislivello, circa 7 km a/r.
NB: ogni partecipante dovrà essere munito di pantaloni lunghi, felpa/pile, scarpe da escursionismo o da ginnastica (no sandali o mocassini), cappellino e borraccia.
Ogni partecipante alle camminate riceverà in regalo uno degli alberi del bosco che stiamo piantando in Tanzania grazie alla collaborazione con Zero CO2. Ti invieremo un codice che ti permetterà di scoprire l’impatto dell’albero per quanto riguarda i kg di anidride carbonica assorbita, i metri quadri di terreno protetti dalla sua presenza e molto altro. Potrai persino osservare, tramite le immagini satellitari, il terreno in cui si trova il tuo albero.
Il ciclismo è un’epopea, con i suoi eroi, i suoi vincitori, i suoi caduti.
Per anni nei bar ci si divideva tra Coppi o Bartali, Moser o Saronni. E poi d’estate tutti in spiaggia a sfidarsi con le biglie e le figurine dei grandi campioni.
Il giro d’Italia è un racconto, una storia di come siamo cambiati. Di come la società evolve e si modifica, del culto del vincitore e del perdente.
Negli anni intorno alla Seconda guerra mondiale due sfide affascinarono i tifosi. La lotta per il primo posto, Coppi e Bartali, e lo scontro per l’ultimo posto, Carollo e Malabrocca.
Luigi Malabrocca, la maglia nera del giro d’Italia. Un piccolo campione che capisce che non potrà mai lottare con i grandi del suo tempo, e allora decide di essere l’ultimo: la maglia nera del giro. La sua diventa un’epica sfida per arrivare ultimo con trucchi, nascondigli e fughe in solitaria all’incontrario. E la sua scelta gli attira la simpatia in un’Italia appena uscita dalla guerra, che ancora sa schierarsi con il più debole. A volte gli estremi si toccano. Coppi e Malabrocca furono amici dall’inizio della carriera. Un racconto di una Italia molto diversa.
Un racconto poetico e divertente, difficile e avventuroso come sa essere il ciclismo. Come è in fondo la vita.