Giovedì 05 Agosto

Teatro


Performance

Un Pianeta ci vuole

Un Pianeta ci vuole
... c'è nessuno?

Da un'idea di Daniele Ronco
di Ugo Dighero, Marco Melloni, Daniele Ronco

con Ugo Dighero e Daniele Ronco

regia Luigi Saravo
Produzione Mulino ad Arte

Arena del Monastero, Via Balegno, 2/a, 10040 Rivalta di Torino TO

Giovedì 5 agosto 2021, ore 21.00
Ingresso libero

Prenotazione obbligatoria compilando il form in questa pagina

Alimentazione. Trasporto. Sovraffollamento. Secondo la scienza sono i cardini per costruire un futuro sostenibile. La rivoluzione green può e deve partire dalla consapevolezza individuale di quanto i gesti del singolo abbiano una ricaduta sul nostro sistema produttivo globale. Ancora oggi si delega alla tecnologia la salvezza del Pianeta, nella speranza che questa possa eliminare tutte le scorie prodotte e generare nuova energia da spendere per alimentare il processo di crescita a cui sembriamo destinati in eterno.
Lo spettacolo è diviso in tre capitoli, che rispecchiano i tre capisaldi sopracitati: alimentazione, trasporto e sovraffollamento. In una scena spoglia e ridotta all’essenziale troviamo Pino, un muratore che ama la vita senza farsi troppe domande, un uomo semplice, curioso ed istintivo. Il protagonista viene interrotto in situazioni di vita quotidiana da una voce fuori campo, un deus ex machina, che lo invita a riflettere sulla sua condotta. Una voce che diventa corpo e che attraverso tre racconti riguardanti un futuro distopico mostra a Pino un’alternativa al suo modo di affrontare il presente.

Mulino ad Arte
Compagnia teatrale fondata da Daniele Ronco, Jacopo Trebbi e Costanza Frola nel 2012 e oggi diretta da Daniele Ronco con un team di lavoro affiatato, che da anni lavora per trasformare i sogni in progetti realizzati per e con il pubblico.
Negli anni si sono affiancati a Mulino ad Arte molti artisti, fra i quali Riccardo Bellandi, Daniele Salvo, Raffaele Latagliata, Marco Lorenzi, Marco Cavicchioli, Elena Aimone, Tullio Solenghi, Ugo Dighero, Pierpaolo Congiu, Lia Tomatis, contribuendo ad arricchirne il percorso artistico.
Dopo diversi anni di ricerca abbiamo focalizzato la nostra energia creativa in favore della produzione green. Amiamo il nostro Pianeta e vogliamo riflettere attraverso il teatro sulle grandi sfide del nostro presente. Secondo la nostra etica, vivere in armonia con la casa che ci ospita viene prima di tutto, perché senza questa armonia nulla potrà più esistere.
Vogliamo rendere questo tema popolare nella sua accezione più nobile e sfatare il mito per cui il green non fa “show”, conquistare nuove fasce di pubblico, soprattutto i più scettici nei confronti di questo argomento.
Da quando abbiamo sposato la causa green, nei nostri spettacoli si parla di sostenibilità cercando di parlarne il meno possibile, attraverso la presentazione di personaggi antitetici che la incarnano o la ripudiano. Lo stile con cui scriviamo i testi spesso si avvale di un approccio distopico e surreale, senza mai però perdere il contatto con la realtà.

Ugo Dighero
Ugo Dighero si diploma nel 1982 presso la Scuola del Teatro Stabile di Genova. Tra gli insegnanti ricordiamo Gian Maria Volontè e Marcello Bartoli. Col regista Mario Jorio fonda la compagnia “Oltre l’immagine” presente alla Biennale di Venezia nel 1985 con lo spettacolo “Che ci sta a fare qui una porta”. Nel 1985 comincia la lunga collaborazione col Teatro dell’archivolto e con il regista Giorgio Gallione. Nel 1992 inizia la sua avventura televisiva in “Avanzi” e “Tunnel” insieme al gruppo dei Broncoviz, coi quali realizzerà “Holliwood party” per RAI 3 sempre come attore-autore. Nel 1998 comincia la sua collaborazione con la Gialappa’s Band con “Mai dire gol” e nello stesso anno apparirà nel serial “Medico in famiglia“. Tra le altre serie realizzate ricordiamo “RIS, delitti imperfetti“. Nelle miniserie “Brancaccio” e “A voce alta” per RAI 1 indosserà i panni di personaggi realmente vissuti: Don Pino Puglisi ed Emanuele Cirinnà.
Attualmente è impegnato in diversi spettacoli teatrali:
“Mistero buffo” di Dario Fo (monologo),
“Alle 5 da me” di Pierre Chesnot insieme a Gaia De Laurentiis per la regia di S. Artissunch,
“Platero y yo” melologo su testi di Juan Ramon Jimenez e musiche di Mario Castelnuovo Tedesco eseguite dal maestro Cristian Lavernier,
“…ma mai nessuno la baciò sulla bocca” infausto destino della bella addormentata di U. Dighero, M.Melloni, S. Benni
“Tango del calcio di Rigore” regia e drammaturgia G. Gallione con Neri Marcorè, Ugo Dighero, Rosanna Naddeo.

Daniele Ronco
Nel 2011 si diploma presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Il suo percorso formativo è arricchito da numerosi stages tra i quali: Ron Gilbert, Anthony Caldarella, David Callahan, Stefania De Santis, Peter Stein, Giuliana Soldani, André Casaca, Riccardo Bellandi, Vittorio Franceschi, Marco Cavicchioli, Renata Palminiello, Daniele Salvo.
E’ direttore artistico della compagnia teatrale Mulino ad Arte di Torino, con la quale porta avanti un’intensa attività di produzione e distribuzione nazionale, unita ad una presenza sul territorio che ne fa un punto fermo della cultura piemontese.
Per il teatro lavora con diversi registi, tra i quali: Renata Palminiello, Vittorio Franceschi, Riccardo Bellandi, Marco Lorenzi, Daniele Salvo, Emiliano Bronzino, Gabriele Tesauri, Giordano Amato, Carlo Roncaglia.
Con il suo lavoro ottiene diversi premi e riconoscimenti: Cassino Off 2016, Maldipalco 2014 e 2015, Le strade degli altri 2017, Voce della società giovanile 2017 e miglior spettacolo green&smart nazionale 2018.
Per il cinema e la tv lavora con diversi registi, tra i quali: Paolo Severini, Marco Bellocchio, Yuri Storasi, Luca Ribuoli, Takashi Minamoto, Riccardo Donna, Alice Filippi.
Dal 2015 nasce un forte sodalizio con la band Kachupa/Magasin du café, per la quale dirige e interpreta il videoclip del singolo “Le strade vuote della notte”. Nel 2016 recita nella fiction diretta da Riccardo Donna “Sulla strada di casa” ed è il protagonista Felice Filippi nel docufilm “’78 – vai piano ma vinci” presentato al Torino Film Festival 2017 e inserito nella cinquina finalista ai David Donatello 2018 (sez. Documentari). Nel 2019 prende parte alla serie televisiva “The smiling” per la regia di Francesco Ferraiuolo e recita al Globe Theatre di Roma nel Giulio Cesare di Daniele Salvo. Nel 2020 è autore e interprete dello spettacolo “Il grande giorno” per la regia di Raffaele Latagliata.


Ospiti
Teatro a Pedali

Teatro a Pedali, Spettacolo e Ambiente


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