Storie di Santi e di ciclisti
Domenica 2 agosto 2026
Artisti: Denis Torchio e Michele Samarotto
Guida naturalistica: Laura Antiquario (tel. 347 600 0348)
Percorso: Sant'Ambrogio
Partenza ore 10:30
Ritrovo ore 10:15 in location da definire
Biglietto unico: 20€ comprensivo di navetta, prenotazione obbligatoria compilando il form dedicato, pagamento alla partenza. Chiusura iscrizioni il 30/07 alle 21:00.
Salita in navetta verso il punto di partenza della camminata, frazione Mortera di Avigliana; pranzo al sacco a carico dei/delle partecipanti. Ritorno in navetta, chiusura ore 16.30.
500 metri di dislivello, circa 12 km a/r, itinerario di media difficoltà. Salita alla Sacra attraverso il panoramico Sentiero dei Principi.
NB: ogni partecipante dovrà essere munito di pantaloni lunghi, felpa/pile, scarpe da escursionismo o da ginnastica (no sandali o mocassini), cappellino e borraccia.
Ogni partecipante alle camminate riceverà in regalo uno degli alberi del bosco che stiamo piantando in Tanzania grazie alla collaborazione con Zero CO2. Ti invieremo un codice che ti permetterà di scoprire l’impatto dell’albero per quanto riguarda i kg di anidride carbonica assorbita, i metri quadri di terreno protetti dalla sua presenza e molto altro. Potrai persino osservare, tramite le immagini satellitari, il terreno in cui si trova il tuo albero.
Tra i sentieri che abbracciano la Sacra di San Michele, nel cuore della Val di Susa, Alessandro Barbaglia propone un cammino fatto di passi letterari: storie, soste e meraviglia.
Un Camminar narrando, un reading itinerante in cui il pubblico attraversa la montagna passo dopo passo, fermandosi lungo il percorso per ascoltare storie.
Durante le tappe della camminata, Alessandro Barbaglia dà voce a santi, pellegrini e ciclisti leggendari: da San Michele a San Giulio e San Giuliano, fino all’incredibile vicenda di Saint Guinefort, il santo levriero protettore dei bambini. E poi le strade sterrate del ciclismo eroico: la Milano-Sanremo del 1946, quando Fausto Coppi e Gino Bartali tornarono a sfidarsi dopo la Seconda Guerra Mondiale; la vita epica di Maurice Garin, detto “Culo di ferro”, vincitore del primo Tour de France; e l’impresa visionaria di Alfonsina Strada, unica donna al Giro d’Italia del 1924.
Che cosa lega i santi e i ciclisti? La fatica, anzitutto. Le salite. Il silenzio delle montagne. I sentieri percorsi in solitudine. La ricerca ostinata di qualcosa che assomigli alla grazia, o almeno a un traguardo. Perché, forse, esistono solo due modi per raggiungere il paradiso: la via della santità o quella durissima della bicicletta e della salita.
Un’esperienza narrativa in cammino, tra ironia e stupore, dove il paesaggio diventa parte del racconto e ogni passo sembra avvicinare un po’ di più alle storie che ci rendono umani.