Nicolò Govoni

Scrittore, Giornalista, Attivista

Nicolò Govoni, classe 1993, è uno scrittore, giornalista e attivista per i diritti umani originario di Cremona, tra i nominati al Premio Nobel per la Pace 2020.
All’età di 20 anni inizia la sua prima missione di volontariato in un piccolo villaggio dell’India: nell’orfanotrofio Dayavu Boy’s Home resta per quattro anni della sua vita, riuscendo a cambiare le sorti dei bambini ospitati e dell’orfanotrofio stesso. Nel 2017 autopubblica l’e-book “Bianco come Dio” per garantire continuità al fondo per l’educazione da lui istituito per i bambini dell’orfanotrofio.
Nello stesso anno lascia l’India e approda nel campo profughi sull’isola di Samos, in Grecia, dove si unisce a un’associazione locale e coordina un programma educativo per bambini profughi fuggiti dalla guerra.
Il 2018 è l’anno della svolta: insieme ad altre due volontarie, Sarah Ruzek e Giulia Cicoli, fonda la ONLUS Still I Rise e apre Mazì, la prima scuola per bambini e adolescenti profughi dell’isola. Intanto “Bianco come Dio” diventa un caso editoriale e attira l’attenzione di Rizzoli, che decide di inserirlo nelle proprie edizioni: il ricavato delle vendite viene destinato dall’autore alla costruzione di una biblioteca per l’orfanotrofio di Dayavu Boy’s Home. L’anno successivo pubblica con Rizzoli il secondo libro, “Se fosse tuo figlio”, una denuncia contro i soprusi perpetrati dalle autorità greche sui profughi dell’hotspot di Samos; il libro ha rapidamente scalato le classifiche dei più letti di Amazon Italia e la Repubblica.
Nell’ottobre 2019 si trasferisce in Turchia con un team di Still I Rise e, pochi mesi dopo, a Gaziantep inaugura Beraber, il centro educativo che diventerà la prima Scuola Internazionale per minori profughi. Intanto, a gennaio 2020 viene nominato per il Premio Nobel per la Pace 2020 da Sara Conti, membro del Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino, per il suo impegno a favore dell’educazione e della protezione dei bambini rifugiati.
A giugno dello stesso anno, gli viene conferito il Premio CIDU per i Diritti Umani dal Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per le sue attività di sensibilizzazione in tema di rifugiati e migranti.
Oggi Nicolò dirige Still I Rise in sei Paesi, dando lavoro a circa quaranta persone nel mondo e dedicandosi all’avvio di nuove scuole per bambini profughi e svantaggiati in Siria e in Kenya.


Appuntamenti

Domenica 23 Agosto

Il dizionario dell'anima presso Oulx (TO)