Martedì 12 Febbraio

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Performance

Il malato immaginario

MOLIERE O IL MALATO IMMAGINARIO
Molière
Piccola Compagnia della Magnolia 

Co-produzione Piccola Compagnia della Magnolia e Théâtre de l’Epée de Bois - Cartoucherie de Vincennes.
Spettacolo realizzato con il sostegno della Fondazione del Teatro Stabile di Torino 
REGIA ANTONIO DIAZ – FLORIAN
con Davide Giglio, Giorgia Cerruti, Federica Carra, Camilla Sandri, Pier Paolo Congiu, Luca Busnengo.
Ideazione costumi Abel Alba
Realizzazione costumi Monica Vitello e Paola Bertello (Istituto Mara Scalon)
Bruna e Luisa Accornero - Atelier PCM
Scenografia David Léon
Realizzazione maschere Claudia Martore
Luci Quique Peña

Il lavoro sulla pièce del Malato Immaginario ha messo in luce – dietro l’immagine stereotipata dell’autore di “Commedie” – l’avventura di un uomo di Teatro adulato e detestato, cortigiano e sovversivo, applaudito e censurato, in un’epoca in cui gli ori di Versailles non riescono a nascondere l’odio delle coalizioni integraliste. Durante le prove, l’adattamento del testo si è indirizzato verso l’esigenza primaria di far ascoltare la voce di Molière, rivelando le realtà complesse che legano lo spettacolo ed il suo creatore, l’attore e la propria vita. Argan si spoglia della maschera della Commedia dell’Arte – in cui il vecchio avaro
e ipocondriaco affronta l’universo ridicolo dei medici – e si avvicina a Jean Baptiste Poquelin detto Molière, direttore di troupe e attore che recita gli ultimi istanti della sua vita incarnando questo personaggio.
La scena associa indissolubilmente Argan e Molière di fronte all’evoluzione della malattia ed al suo epilogo che culmina - come narra la biografia dell’autore - nella quarta rappresentazione del Malato Immaginario.

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